
Autore: Luca Vinella
Data di pubblicazione: 31 agosto 2026
SPESE DI SETTEMBRE: COME ARRIVARE PREPARATI AL RIENTRO SENZA FARSI TROVARE A CORTO DI LIQUIDITÀ
Ogni anno succede la stessa cosa. Ad agosto stacchiamo la spina, giustamente, e poi a fine mese arriva la sveglia: libri di scuola, iscrizioni, la prima bolletta più salata, magari il bollo dell'auto e le spese condominiali. Settembre, per molte famiglie che seguo qui a Foggia, è il secondo dicembre dell'anno. La differenza è che a Natale ce lo aspettiamo, mentre il rientro ci coglie sempre un po' impreparati.
In oltre vent'anni di lavoro ho notato che il problema quasi mai è quanto guadagna una famiglia. Il problema è la concentrazione delle spese in poche settimane. Se non le hai messe a fuoco prima, ti ritrovi a intaccare risparmi che avevi destinato ad altro, oppure a rimandare pagamenti creando quel piccolo effetto valanga che poi ti porti dietro fino a Natale. Ecco perché ho deciso di scrivere questa piccola guida ragionata.
Il primo passo che suggerisco è banale ma quasi nessuno lo fa davvero: mettere nero su bianco le spese di settembre dell'anno scorso. Non a memoria, guardando l'estratto conto e le ricevute. Libri e corredo scolastico, eventuali attività sportive dei figli, l'assicurazione o il bollo se cadono in questo periodo, l'aumento delle utenze dovuto alla ripresa della vita in casa. Quando le vedi tutte insieme, di solito la reazione è: "non pensavo fossero così tante". Ed è proprio quello il punto. Il numero fa paura solo finché resta nascosto.
Una volta che hai il totale, il ragionamento diventa più semplice. Faccio un esempio concreto con cifre inventate, giusto per capirci. Se il tuo settembre "pesa" mille euro in più rispetto a un mese normale, dividere quella cifra su più mesi cambia completamente la prospettiva: accantonare poco meno di cento euro al mese da inizio anno significa arrivare a settembre senza dover toccare nulla di importante. Molte persone usano un secondo conto o un salvadanaio digitale proprio per questo, tenendo separati i soldi "già assegnati" da quelli disponibili. Non è una tecnica sofisticata, è organizzazione.
Un secondo aspetto che invito sempre a considerare è la distinzione tra spese fisse e spese comprimibili. La bolletta la paghi, i libri li compri, su quelli c'è poco da fare. Ma tra le spese di rientro ce ne sono spesso alcune che decidiamo un po' d'impulso, sull'onda del "si ricomincia": abbonamenti, corsi, attrezzatura nuova. Non dico di rinunciarci, dico di deciderle con calma e non tutte insieme nella stessa settimana. Spalmarle su ottobre e novembre alleggerisce parecchio il mese critico.
Infine, un consiglio che vale sempre e non solo a settembre: prima di intaccare i risparmi per una spesa prevedibile, chiediti se quel denaro aveva già una destinazione. I soldi tenuti da parte per un imprevisto vero servono per l'imprevisto, non per il bollo che sapevi da mesi di dover pagare. Confondere le due cose è uno degli errori più comuni che vedo, e ti lascia scoperto proprio quando serve davvero.
Il senso di tutto questo non è vivere col calcolatore in mano, ma togliersi un po' di stress. Un rientro pianificato non è più economico, è semplicemente più sereno: sai cosa arriva e sai come coprirlo.
Se vuoi ragionare insieme su come organizzare le tue spese ricorrenti o dare un senso più ordinato ai tuoi accantonamenti, scrivimi pure. Un confronto senza impegno spesso basta per vedere le cose con più chiarezza.
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